martedì 31 dicembre 2013

"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi" ? - Auguri e invito alla CULTURA, invito all'ITALIA.

Oggi termina la nostra avventura del 2013.

E presto ne inizierà una nuova, nel 2014

Che dirvi, sono felice, felice che il nostro blog nato dal nulla, come un'idea, un miraggio, sia ora abbastanza seguito e sia, soprattutto, un mezzo per diffondere cultura, opinioni e idee. 

Nella nostra piccola realtà genovese, noi giovani, speriamo che anche in tempo crisi, la cultura possa essere capofila - in quest'Italia che pare vada lentamente disgregandosi. 
Cerchiamo, per quanto possibile, di valorizzare il nostro territorio e le nostre arti, tutte, partendo da noi stessi - parlo perlomeno per me - provando a conoscere più a fondo ciò che ci circonda con tanta curiosità, con stupore e anche con razionalità ed un pizzico di intelligenza

Augurandovi un 2014 pieno di belle sorprese, scoperte, felicità e serenità, vi lascio con quest'intervista a Davide Livermore - regista del meraviglioso Otello messo in scena in questi giorni al Carlo Felice, di cui vi prometto una recensione ben ragionata e più esaustiva possibile.

Augurandomi che in Italia le cose cambino (non "che tutto cambi...") in meglio, che si possa valorizzare a pieno l'Arte, tutta. 

Vivete Felici.



Giorgia. 




sabato 28 dicembre 2013

10 - Recensioni Emotive [Rubrica a Fumetti]

Ed eccoci alla nuova Recensione Emotiva! La recensione numero 10, l'ultima del 2013. 
Ringrazio ancora una volta La Crisi Genovese per avermi dato l'opportunità di tenere questa rubrica, augurandole (ed augurandomi) che possa proseguire più a lungo possibile :)
Ste Tirasso_


mercoledì 18 dicembre 2013

Settimana al Carlo Felice, novità e prove di Otello

Questa settimana è meravigliosa, a parte l'influenza incalzante e due tonsille grandi come palle da biliardo, la musica regna sovrana - e dunque, mia felicità è grande... e non solo per questo motivo :D . 

Lunedì  ero alla GOG a godermi il bel concerto tutto dedicato a Bach, vocale e strumentale. Ve ne parlerò, statene certi! Ieri ho assistito alle favolose prove di Otello - mia opera verdiana preferita - messainscena che vi consiglio di andare ad ascoltare e vedere dal 27 Dicembre (fino al 5 Gennaio): diretta dal mitico Battistoni, con una regia favolosa e dei cantati d'eccellenza, sopratutto in prima compagnia. Oggi, invece, a causa dell'influenza la mattina è dedicata al "riposo", ma il pomeriggio e la sera sono, invece, costellati di eventi: prove di Otello, l'incontro musicale - scientifico "Ehi, dottore, una parola!" (18:00) e quello tutto da ridere sonoramente di "gli elisir di Dulcamara... e i veleni di Iago" (21:00), non so se riuscirò a vederli tutti... 

Domani ci saranno i bellissimi "Aperitivi in Jazz" (19:00), questa settimana dedicati a Fellini e le "Conferenze Illustrative" (17:00), dove protagonista è Otello.

Domenica non perdetevi alle 11 l'appuntamento con "I Concerti della Domenica Mattina" con i ragazzi del Coro di Voci Bianche del Carlo Felice. 

Tutti gli eventi che vi ho proposto sono a ingresso libero. Il teatro si è proprio aperto alla città. Buon ascolto. 

Ecco maggiori info sugli eventi: 

"La medicina del terzo millennio, un medico con la gente"“Ehi, dottore, una parola!” – I nuovi incontri del Fuori Teatro.
Il celebre verso del Barbiere di Siviglia rossiniano diviene il curioso titolo di un nuovo format che confluirà, ampliandone offerta e contenuti, nella stagione Fuori Teatro del Carlo Felice di Genova organizzata in collaborazione con Qui! group.
L’appuntamento pilota con cui si inaugura questa nuova linea di incontri, di cui a breve saranno trasmesse tutte le date, saràmercoledì 18 Dicembre alle ore 18 nel Foyer del Teatro.
“La Medicina del terzo Millennio: un medico con la gente” è il tema dell’evento che vedrà in qualità di relatore il Prof. Giuliano Reboa, chirurgo genovese di fama internazionale, il cui intervento, impreziosito da alcuni intermezzi musicali attinenti al tema dell’alimentazione, si pone l’obiettivo di rompere il diaframma divisorio che, negli ultimi trent’anni, si è interposto tra medico e paziente per ragioni politiche, burocratiche, economiche, che nulla hanno a che vedere con la salute della gente e con la professione medica. 
Con l'intervento musicale del baritono Claudio Ottino e del tenore Manuel Pieratelli accompagnati al pianoforte dal M° Sirio Restani.
L’incontro sarà animato dalla presenza in sala dei frizzanti conduttori del Carlo Felice Streaming TV,Massimo Arduino e Simone Brizio, che presenteranno l'incontro e affiancheranno il prof. Reboa nel destreggiarsi tra i quesiti del pubblico in sala , ristabilendo di fatto quel filo diretto tra il Medico e la gente che è l’obiettivo cardine dell’evento.Al Carlo Felice verranno trattati a diretto contatto con il pubblico argomenti di estremo interesse, quali la prevenzione delle malattie, i corretti stili di vita, il tema della alimentazione sia nell’individuo sano che nei pazienti affetti da disturbi dell’apparato digerente, i grandi progressi della chirurgia di oggi. L’incontro sarà animato anche dalla presenza in sala dei frizzanti conduttori del Carlo Felice Streaming TV, che presenteranno la serata e porranno al prof. Reboa i quesiti del pubblico in sala e di quello virtuale, ristabilendo di fatto quel filo diretto tra il Medico e la gente che è l’obiettivo cardine dell’evento.


gli elisir di Dulcamara... e i veleni di Iago
storie di illustri cialtroni
opera buffa da camera scritta e musicata da Luigi Maio

Regista e "Musicattore"® Luigi Maio
attrice Marina Maselli
flauto Stefania Morselli
violino Roberto Piga
pianoforte Enrico Grillotti

Un’opera buffa da camera, di cui il poliedrico Musicattore® genovese, vincitore del Premio Ettore Petrolini e del prestigioso Premio Nazionale dei Critici di Teatro, ha anche firmato testo, musiche e regia, e con cui offre ancora una volta l’occasione per una scanzonata e profonda riflessione: Verdi sarebbe contento dell’odierna crisi culturale?
La risposta ce la darà il perfido alfiere di Otello, Iago: con un ironico coup de théâtre, Maio contrapporrà, secondo il suo stile, il machiavellico Vilain elisabettiano al cialtronesco e simpatico Dottor Dulcamara, passando da Donizetti a Verdi e citando Hoffmann, Collodi e Shakespeare! 
Un ironico pretesto per introdurre i personaggi dell’Otello di Verdi e Boito e confrontare le oscure trame d’illustri ingannatori della letteratura per grandi e piccini (dalle truffe del Gatto e la Volpe di Collodi alle stregonerie dell’ottico Coppelius di Hoffmann, approdando agli intrighi dello scellerato shakespeariano ai danni di Desdemona) con gli squallidi maneggioni d’oggidì. 
Lo spettacolo prevede in scena – oltre a quella del Musicattore® – anche la presenza dell’attrice Mirella Maselli e dell’affiatato trio musicale che vede Stefania Morselli al Flauto, Roberto Piga al Violino e l’immancabile Enrico Grillotti al Pianoforte.

Ingresso libero 



19 dicembre 2013
Conferenze Illustrative: credo in un Dio crudel: Otello da Shakespeare a Verdi, relatore Roberto Iovino


Giovedì 19 dicembre 2013 ore 19.00
Foyer Teatro Carlo Felice 
FELLINIJAZZ
Omaggio a Federico Fellini
Enrico Pieranunzi pianoforte 
Mauro Beggio batteria
Luca Bulgarelli contrabbasso
22 dicembre 2013 ore 11.00


Concerti della Domenica Mattina 
Coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice
Gino Tanasini, direttore
Enrico Grillotti, pianoforte



Buona Giornata,
Giorgia

martedì 10 dicembre 2013

Musica poetica 5

Non disprezzare il poco, Stefano Benni





Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
L'umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
Perché quando saranno passati amori e battaglie
Nell'ultimo camminare, nella spoglia stanza
Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d'acqua, una parola sussurrata, una nota
Il poco, il meno il non abbastanza.

Stefano Benni


Bach-Variazioni Goldberg: Aria, Glenn Gould


Ritengo davvero che questo post si spieghi da solo. Poche parole, poche note: la perfezione assoluta, l'estasi, il Noumeno.

lunedì 9 dicembre 2013

Genova

In attesa del GOGconcerto di stasera, dato che non riesco a postare l'annotare della settimana, vi offro una poesia, delle immagini e una sinfonia tutte dedicate alla settimana appena trascorsa.















Ed ora sono spariti i circoli d'ansia
che discorrevano il lago del cuore
e quel friggere vasto della materia
che discolora e muore.
Oggi una volontà di ferro spazza l'aria,
divelle gli arbusti, strapazza i palmizi
e nel mare compresso scava
grandi solchi crestati di bava.
Ogni forma si squassa nel subbuglio
degli elementi; è un urlo solo, un muglio
di scerpate esistenze: tutto schianta
l'ora che passa: viaggiano la cupola del cielo
non sai se foglie o uccelli - e non son più.
E tu che tutta ti scrolli fra i tonfi
dei venti disfrenati
e stringi a te i bracci gonfi
di fiori non ancora nati;
come senti nemici
gli spiriti che la convulsa terra
sorvolano a sciami,
mia vita sottile, e come ami
oggi le tue radici.

Tramontana - E. Montale
Ossi di Seppia (1925)







martedì 3 dicembre 2013

Musica Poetica 4

Le confiteor de l'Artiste, di Baudelaire 

Per questo post devo ringraziare una persona straordinaria che ho conosciuto in questi giorni in un luogo pieno di magia. Non pensavo fosse ancora possibile l'esistenza di persone simili e questo ragazzo mi ha proprio conquistato. A lui devo un miglioramento delle mie conoscenze di Parigi e Baudelaire, di cui mi ha proposto questa poesia che poi ha tradotto lui stesso in modo direi eccellente. Adesso é la mia preferitaGrazie mille Nicolò.



Caspar David Friedrich: Der Mönch am Meer, 1808-1809

Le Confiteor de l'Artiste
Que les fins de journées d’automne sont pénétrantes ! Ah ! pénétrantes jusqu’à la douleur ! car il est de certaines sensations délicieuses dont le vague n’exclut pas l’intensité ; et il n’est pas de pointe plus acérée que celle de l’Infini.Grand délice que celui de noyer son regard dans l’immensité du ciel et de la mer ! Solitude, silence, incomparable chasteté de l’azur ! une petite voile frissonnante à l’horizon, et qui par sa petitesse et son isolement imite mon irrémédiable existence, mélodie monotone de la houle, toutes ces choses pensent par moi, ou je pense par elles (car dans la grandeur de la rêverie, le moi se perd vite !) ; elles pensent, dis-je, mais musicalement et pittoresquement, sans arguties, sans syllogismes, sans déductions. Toutefois, ces pensées, qu’elles sortent de moi ou s’élancent des choses, deviennent bientôt trop intenses. L’énergie dans la volupté crée un malaise et une souffrance positive. Mes nerfs trop tendus ne donnent plus que des vibrations criardes et douloureuses. Et maintenant la profondeur du ciel me consterne ; sa limpidité m’exaspère. L’insensibilité de la mer, l’immuabilité du spectacle me révoltent… Ah ! faut-il éternellement souffrir, ou fuir éternellement le beau ? Nature, enchanteresse sans pitié, rivale toujours victorieuse, laisse-moi ! Cesse de tenter mes désirs et mon orgueil ! L’étude du beau est un duel où l’artiste crie de frayeur avant d’être vaincu. 


Traduzione:
La Confessione dell'Artista
"Oh, come sono penetranti le giornate d'autunno! Ah! Penetranti fino al dolore! Poiché è di certe sensazioni deliziose che il vago non esclude l'intensità; e non c'è punta più acuminata dell'Infinito.
Grande delizia gode colui che annega il suo sguardo nell'immensità del cielo e del mare! Solitudine, silenzio, incomparabile castità dell'azzurro! Una piccola vela che rabbrividisce all'orizzonte e che, per la sua piccolezza e il suo isolamento imita la mia irrimediabile esistenza, melodia monotona dell'onda, in cui tutte le cose pensano attraverso di me o io penso per mezzo di loro (perché è nella grandezza della fantasticheria che il mio io si perde!); esse pensano, io dico, ma musicalmente e pittorescamente, senza arguzie, senza sillogismi, senza deduzioni.
Tuttavia, questi pensieri, che escono da me e che si slanciano, diventano ben presto troppo intensi. L'energia nella voluttà crea una malessere e una sofferenza reali. I miei nervi troppo tesi non danno che vibrazioni rumorose e dolorose.
E ora la profondità del cielo mi costerna; la sua limpidezza mi esaspera. L'insensibilità del mare, l'immutabilità dello spettacolo mi rivoltano... Ah! Bisogna eternamente soffrire o fuggire eternamente il bello? Natura, incantatrice senza pietà, rivale sempre vittoriosa, lasciami! Cessa di tentare i miei desideri e il mio orgoglio! Lo studio del bello è un duello in cui l'artista grida di terrore prima di essere vinto."




Sergei Rachmaninoff, Concerto n. 2: primo movimento (Moderato)

lunedì 2 dicembre 2013

Callas Forever

"Artisti si nasce. E si rimane artisti, anche quando la voce non è proprio una meraviglia.” 
Maria Callas

Ebbene si! Oggi 2 dicembre di esattamente 90 anni fa nasceva Άννα Μαρία Καικιλία Σοφία Καλογεροπούλου, ovvero Maria Callas, la divina cantante che non solo ha segnato un'epoca, ma che ha radicalmente cambiato il mondo dell'opera e del canto lirico. (Google le ha dedicato un Doodle carinissimo per questo giorno!)

Estensione vocale di Maria Callas: fa diesis grave-mi naturale sovracuto

Voglio così condividere una tra le arie più famose in assoluto, "Dov'è l'indiana bruna". (Ovvero l' "Aria dei campanelli") dell'opera "Lakmé" del secondo atto. Originariamente l'aria dovrebbe essere cantata in francese (il titolo esatto infatti è "Où va la jeune Hindoue"), ma esistono più registrazioni in italiano e, tra tutte, quella della Callas è la più impressionante: praticamente 8 minuti di pura tecnica, con passaggi complessi e di agilità e con una tessitura per di più molto alta (l'ultima nota che viene intonata dalla Callas è un mi naturale sovracuto).
Qui si delinea tutta la grandezza di questa meravigliosa cantante che riesce non solo ad essere perfetta in tutti i passaggi (la purezza del suo suono, la chiarezza nella pronuncia e l'intonazione impeccabile rendono la sua voce uno strumento spettacolare) ma anche ad essere molto espressiva (è emozionante ascoltarla, ve lo assicuro).

Ringrazio Giorgia per avermi fatto conoscere quest'aria e -soprattutto- quest'interpretazione :)





Callas, Lakmé: "Dov'é l'indiana bruna"

Buona giornata a tutti! 
Ps. Nel caso vi interessasse, il titolo di questo post è la citazione dell'omonimo film uscito nel 2002 :) se ne avete la possibilità guardatelo :) molto bello!

giovedì 28 novembre 2013

Michelangelo String Quartet - GOGconcerto del 25 Novembre 2013

Ok, non sono una grande esperta di quartetto, ma due note e dico due sul concerto di Lunedì volevo scriverle.
Ho assistito al concerto con Pietro - che è di certo più informato di me a proposito - e abbiamo avuto modo di scambiare opinioni talvolta divergenti sullo spettacolo.  
Il programma si presentava benissimo, interessante e coinciso, con un parte centrale molto bella dedicata al quartetto in Fa Maggiore n. 3 op. 73 - conosciuto anche come Quartetto di Guerra di Dimitri Schostakovich. Le altre composizioni, per completezza, erano Quartettsatz in do minore D 703 di Franz Schubert e quartetto in la minore op. 41 n. 1 di Robert Shumann. 

Ben disposti abbiamo iniziato ad ascoltare. Premesso che siamo d'accordo con l'affermare che il Carlo Felice, per quanto meraviglioso, sia troppo grande e dispersivo, per un quartetto, sia come acustica che come ambiente, vi dirò che la prima parte del concerto mi ha lasciata un po' perplessa.. Come già detto la scelta dei pezzi l'ho molto apprezzata, ma ho trovato - nell'esecuzione del quartetto di Schubert e Schostakovich - delle sbavature, delle cose poco chiare. Un po' l'intonazione, un po' le idee musicali, un po' i timbri degli strumenti e la coordinazione dei quattro. La Seconda parte è stata, invece, magistrale e piena di energia, davvero prefetta e lo stesso si dica anche per il bis (Haydn). 
Che dire.. forse le mie orecchie si sono abituate tardi all'acustica e l'ambiente. Comunque sia, come al solito, una graditissima serata in musica. Ottima musica. 

Ora aspettiamo Kissin, per la prima volta alla GOG lunedì prossimo. 

A presto,
Giorgia

mercoledì 27 novembre 2013

Quozienti Bassi, la raccolta poetica di Giulio Tanasini - Sabato 30 Novembre

Finalmente è giunto il momento! Era un po' che lo aspettavamo, praticamente da quanto, a metà settembre, Habanero aveva annunciato l'uscita del libro di Tanasini. 

La presentazione sarà al Museo d'arte contemporanea di Villa Croce questo Sabato dalle 18.00.


Disse il filosofo udendolo
quel ticchettio dell'orologio
e fraintendendolo
in quanto immagine irreale
di un concetto originale
ma non capendolo, dicevo/ disse:
"come fa a scorrere il tempo?" "colpendolo
col pendolo"
disse allor la pendola
col suo battacchio pendulo


libro a cura di: Edoardo Garlaschi

Giulio Tanasini nasce a Genova nel 1994. Ha un’infanzia felice, una famiglia normale alle spalle e gli piace scrivere. Non sa giocare a calcio. Cresce nella sua città, la città del Mare, come a lui piace chiamarla, appassionato di musica fin da ragazzino suona prima la chitarra elettrica e poi intraprende gli studi di Contrabbasso al Conservatorio “N.Paganini” di Genova. Giulio si diploma al liceo scientifico “G. D. Cassini”, pur non capendo granché la matematica. Comincia l'università di Filosofia parallelamente al Conservatorio, sempre a Genova. Giulio Tanasini potresti essere tu (?). 



Habanero, è già stata sulle nostre pagine per il festival Babel e per i molteplici concerti che offrono. Troviamo sia una bellissima giovane realtà culturale nell'ambiente genovese. Si definiscono "una casa editrice che fa eventi (n. d. a. e che eventi!!) ovvero un'organizzazione di eventi che pubblica libri (n. d. a. e che libri!) 
Tramite la collaborazione con Erga Edizioni, la più antica casa editrice di Genova, pubblicano e promono artisti emergenti con distribuzione nazionale (CDA Bologna)

Libri HABANERO:
La Sindrome di Bob Dylan - Emanuele Podestà, romanzo.
Guida alle più Bastarde vie del Mondo - AA. VV., romanzo.
I Giorni dell' Assenza - Bruno Cicchetti, poesia.
Nuvole del Mattino - Mario Cavo, poesia.
Paura & Delirio a Genova - AA. VV., romanzo.
L' Artigiano Innamorato - AA. VV., romanzo.
Le strade di Rea - AA. VV., romanzo fantasy.
Ceviche a colazione - Roberto Marras, romanzo
Rintocchi d'Ombra - Federico Ghillino, poesia.
Delirio da Luci Compresse - Luigi Tasso, poesia.
Saltare nelle pozzanghere - Francesca Sophie Giona, romanzo.
La Signora del Tango - Bruno Cicchetti, poesia.
Il Graffio nel Cielo - Mario Cavo, poesia.
Storie insensate causate da un ascensore divino - Ivan Scarapazzi, romanzo.
L'Instabile Statica dell'Anima - Tiziano Accatto, poesia.
Hendrix - Piermarco Pederzolli, romanzo.
La Neve Blu - Margherita Massari, romanzo.
La Filosofia della Follia - Roberta Ottonello, romanzo.
Piccoli esorcismi tra amici - Michele Mezzala Bitossi, romanzo.
Tiksi e altre strade - Matteo Rovere, romanzo.
Racconti del disegno oscuro - Mattia Festa, romanzo fantasy.
Anche Robin Hood Piange - Andrea Bonomi, romanzo
Fiabe e qualunquismi senza capo nè soda - Fabrizio Manuguerra, romanzo
Nero e Immobile - Cesare Basile con i Calibro 35, romanzo + cd
Teoria degli schiaffi - Jeffrey Zani, romanzo
Impalcature - Carlo Gallinotti, poesia
Un caruggio e una bottega - Ivaldo Castellani, romanzo
Intuizioni Riflesse, - Stefano Scaranari, poesia
Memorie e racconti - Claudio Gualandri e Franco Ganovelli, romanzo
Con me non devi essere niente - Ilaria Perrone e Michele Mascis, romanzo
Corrosione - Federico Ghillino, poesia
L'eco del torrente in fiamme - Antonio Calabrese, poesia
Disordine Sparso - Graziano Cesarotti, poesia
Tre punti su di me - Claudia Pisani, poesia
Avanti adagio quasi indietro - Roberto Sturlese, romanzo
Lettere da un ammutinamento - Simone Sciutteri, poesia
E berremo acquaragia - Fabrizio Denaro e Giuseppe Graziano, romanzo
Quello che succede a luci spente - Ferdinando de Martino, romanzo 
Preghiere Underground - Tutte le cose inutili, romanzo



Musica Poetica 3

Spleen, di Charles Baudelaire, da "I fiori del male"

Friedrich, "Paesaggio invernale con chiesa"

Testo:

Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;


Quand la terre est changée en un cachot humide,
Où l'Espérance, comme une chauve-souris,

S'en va battant les murs de son aile timide
Et se cognant la tête à des plafonds pourris;

Quand la pluie étalant ses immenses traînées
D'une vaste prison imite les barreaux,
Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,

Des cloches tout à coup sautent avec furie
Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
Ainsi que des esprits errants et sans patrie
Qui se mettent à geindre opiniâtrément.


- Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,
Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.




Traduzione:
Quando, come un coperchio, il cielo pesa greve 

Sull'anima gemente in preda a lunghi affanni, 

E in un unico cerchio stringendo l'orizzonte 

Riversa un giorno nero più triste delle notti; 



Quando la terra cambia in un'umida cella, 

Entro cui la Speranza va, come un pipistrello, 
Sbattendo la sua timida ala contro i muri 
E picchiando la testa sul fradicio soffitto; 

Quando la pioggia stende le sue immense strisce 
Imitando le sbarre di una vasta prigione, 
E, muto e ripugnante, un popolo di ragni 
Tende le proprie reti dentro i nostri cervelli; 

Delle campane a un tratto esplodono con furia 
Lanciando verso il cielo un urlo spaventoso, 
Che fa pensare a spiriti erranti e senza patria 
Che si mettano a gemere in maniera ostinata. 


- E lunghi funerali, senza tamburi o musica, 
Sfilano lentamente nel cuore; la Speranza, 
Vinta, piange, e l'Angoscia, dispotica ed atroce, 
Infilza sul mio cranio la sua bandiera nera.



Rachmaninov, Prelude in c sharp minor, Josef Hofmann

In questo caso l'accostamento è stato facile: il suono delle campane così cupo, vivo e vibrante nella poesia di Baudelaire è perfettamente ripreso da Rachmaninov, che sembra davvero ricreare questa atmosfera chiusa e soffocante nelle incalzanti note del suo preludio. Tale è la sintonia dei due autori che, per me, non è possibile staccare un'opera dall'altra. Al pensiero di una, l'altra risponde.

lunedì 25 novembre 2013

Armonie torinesi

Trovandomi a Torino per un corso di formazione sono riuscita a sentire un concerto interessante al Teatro Vittoria. Masha Diatchenko al violino e Massimo Spada al pianoforte si sono esibiti in una serata che ha spaziato tra due secoli di musica. Hanno iniziato con un pezzo dall’andamento delicato ma di grande espressione, la Sonata op.34. di D. Shostakovitch, per poi saltare 100 anni prima con H. Wieniawski. Un pezzo energico, quello del polacco, dal carattere molto movimentato e, per quello che ho potuto notare, piuttosto complesso tecnicamente. Hanno proseguito, di nuovo a cavallo tra ‘800 e ‘900 con M. de Falla, danza spagnola che invece lascia allo spettatore un perenne senso di sospensione. Un susseguirsi di dissonanze straniscono il nostro orecchio.. lasciando una sensazione di inquietudine. Il quarto pezzo invece è tutt’altro che triste, un motivo popolare e bellissimo in cui il violino e il piano sono entrambi strumenti solisti: I. Stravinsky, canzone russa. Gli ultimi due pezzi, decisamente romantici, di Saint Saëns e Caikovskij hanno confermato la versatilità dei due concertisti.

Sono rimasta affascinata soprattutto da lei, la naturalezza con cui toccava lo strumento anche in passaggi difficilissimi, e la precisa intonazione, dettaglio banale ma non scontato. Solo alla fine del concerto ho letto sul volantino che Masha Diatchenko, enfant prodige, oggi ha 19 anni e ha già conquistato i pubblici dei teatri europei.
Sapete quanta gente c’era a sentire questo concerto? 18 persone. Lascio a voi una riflessione.

Un abbraccio m.

Novità!

Un week-end da delirio è appena passato, e la giornata di oggi lo è stata altrettanto... Come avrete visto nessun "da annotare..", cercherò di darvi delle coordinate in settimana! Spero intanto di riuscir a postare qualche recensione. E credo che sia Pietro che Margie abbiano la loro da dire su due spettacoli appena passati! Io, in compenso, stasera sarò alla GOG! :)
Sono già due settimane che aspetto.. Lo sapete avevo dimenticato il biglietto la prima e la scorsa, invece, i diciottenni hanno festeggiato la loro maggior età in meraviglioso teatro. Ma stasera nulla mi impedirà di essere al concerto, né il freddo, né il vento e neppure il pessimo Irish Coffee che hanno avuto il coraggio di chiamare così servendomelo e facendomelo pagare fior di quattrini oggi pomeriggio, ma almeno questi ci hanno provato... 
Intanto sono entusiasta perché progettino culinario nell'altro blog va a gonfie vele, la vita artistica anche, la collaborazione con lo splendido Ste Tirasso pure,  ed anche quella con gli altri grandi di questo blog. 
Per ora vi lascio! 

domenica 24 novembre 2013

Aria che tira X

Ah-ha! Ecco! Ho finalmente scoperto che numero assegnare a questo post scartabellando tra quelli vecchi! Eccovi dunque la decima Aria che tira :)

Oggi più del solito mi sento di dedicare questa canzone ad una persona speciale (tanto per citare la mia collega), che spero davvero apprezzi il pensiero.
Appena l'ho sentita mi sei venuta in mente ed adesso qui, pubblicamente, la posto per te.

Non voglio fare una grande introduzione, questo pezzo non ne ha bisogno. È, come dire... Troppo. Decisamente troppo.

Quindi a voi tutti (e a te in particolare) auguro un buon ascolto! Deliziatevi con la divina Carolina Marconi con "Patatina". 

Carolina Marconi festa. Frank Rodriguez- "Patatina" (official video)

Ecco, non sono più la stessa dopo questa. Aiuto. La mia fortuna al momento, in ogni caso è di essere abbastanza distante da non poter ricevere botte dalla mia persona speciale ^^ ahahhaah vivrò nascosta da adesso in poi!
Per sollevare gli animi metterò una canzone realmente splendida :) Quanto mi piace!!!
Stevie Wonder, Ebony Eyes



Stevie Wonder, "Ebony eyes"

[She's a miss beautiful supreme
A girl that others wish that they could be
If there's seven wonders of the world
Then I know she's got to be number one
She's a girl that can't be beat
Born and raised on ghetto streets
She's a devastating beauty
A pretty girl with ebony eyes
-I love you baby!]
<3

Buona giornata a tutti! A presto 
Ginevra

sabato 23 novembre 2013

9 - Recensioni Emotive - Sostieni anche tu gli Ex-Otago! [Rubrica a fumetti]

Ecco qua la nuova puntata delle Recensioni Emotive, anche questa volta un po' particolare: parla di un disco già uscito, ma anche di un disco che deve ancora uscire e che ognuno di voi può contribuire a produrre.
Il link all'iniziativa lo metto qua (http://musicraiser.com/projects/1385-disco-libro), così non dovete farvi la faticaccia di trascriverlo dal fumetto lettera per lettera.
A presto,
SteTirasso_

giovedì 21 novembre 2013

Aria che tira

Ok ok non ricordo nemmeno più l'ultima volta in cui ho fatto una "Aria che tira", tanto più che non ho la minima idea di che numero assegnarle, ma oggi DEVO assolutamente condividere qui questa perla che ho beccato in Tv. Ne sono rimasta così sconvolta che ora non posso fare a meno di pubblicarla, sapendo benissimo di chiamarmi addosso l'ira della mia compagna che ha sempre i programmi delle pubblicazioni chiarissimi e che adesso scombussolo :) perdonooo ma non posso proprio astenermi :P

Quando ormai uno crede di aver visto, o meglio, sentito di tutto, ecco che nuovi talenti escono al scoperto, donando sempre nuove e indimenticabili emozioni negli ascoltatori.
Dunque vi presento Manuele d'Amore, con la sua magnifica "Lasciarsi su Facebook", un pezzo che, grazie alla rara musicalità dell'autore, alla struggente forza dei suoi versi ed al suo grande fascino, sono sicura riscuoterà ancora grandi consensi di pubblico e critica.

Manuele d'amore, "Lasciarsi su Facebook"

Ecco, magari ora risolleviamoci un po' l'animo, va'... Ecco una canzone davvero davvero meravigliosa, che realmente parla di allontanamento e sofferenza e amore.... Commuovente. (È una tra le mie canzoni preferite)
Queen, "Love of my life"



Queen, "Love of my life"


Buona giornata a tutti,
Ginevra

martedì 19 novembre 2013

Musica Poetica 2

Poesia di Pablo Neruda

Il grande Oceano


Monterosso al Mare 


Se dei tuoi doni e delle tue distruzioni, Oceano, alle mie mani
potessi io destinare una misura, un frutto, un fermento,
sceglierei il tuo riposo distante, le linee del tuo acciaio,
la tua distesa sorvegliata dal vento e dalla notte,
e l'energia del tuo linguaggio bianco
che sgretola e disfà le sue colonne
nella purezza della sua rovina.

Non è l'ultima onda col suo peso salino
quella che frange le coste e genera
la pace di arenile che contorna il mondo:
è il centrale volume della forza,
la potenza distesa delle acque,
l'immota solitudine affollata di vite.
Tempo, forse, o calice colmo
di ogni movimento, unità pura
non sigillata dalla morte, verde viscere
della totalità bruciante.

Del braccio immerso che solleva una goccia
non resta che un bacio del sale. Dei corpi
dell'uomo sulle tue rive un'umida fragranza
di fiore bagnato permane. La tua energia
sembra scivolare non esausta,
sembra ritornare al suo riposo.

L'onda che sferri,
arco d'identità, piuma stellata,
appena si sprofonda è solo schiuma
ma poi rinasce senza consumarsi.

Ogni tua forza ridiventa origine.
Solo abbandoni spoglie stritolate,
gusci che il tuo gran carico ha scartato,
ciò che l'eccesso del tuo avere esclude,
tutto ciò che ha cessato di esser grappolo.

Oltre le onde è protesa la tua statua.
Vive e ordinata come il petto e il manto
di una sola creatura, i cui respiri,
nella materia della luce issati,
pianure sollevate dalle onde,
sono la nuda pelle del pianeta.
E' tua la sostanza che ti colma.

Piena di te è la curva del silenzio.

Di sale e di miele tuoi ribolle il calice,
l'universale cavità dell'acqua,
e non ti manca quanto possa avere
un cratere spellato o un vaso rozzo:
cime vuote, cicatrici, segnali 
che vegliano sull'aria mutilata.

La tua corolla contro il mondo palpita,
tremano i tuoi sommersi cereali,
le soavi alghe appendono minacce,
navigano pullulanti i pescherecci
e sale al filo delle reti
solo il morto baleno della squama,
millimetro ferito nell'ampiezza
delle tue totalità cristalline.


Richter, Chopin: etude op.25 n*12

Ps. Ho scelto questo studio perché (oltre a ricreare esattamente lo stato d'animo che questa poesia suscita) viene anche chiamato "Oceano". Più azzeccato di così... ;)
Buona giornata a tutti :)
Ginevra

lunedì 18 novembre 2013

da annotare - 26



Lunedì 18 Novembre 
Michelangelo String Quartett
Mihaela Martin - violino
Daniel Austrich - violino
Nobuko Imai - viola
Frans Helmerson - violoncello

Programma:
Franz Schubert
Quartettsatz in do minore D 703
Dmitrij Šostakovič
Quartetto in fa maggiore n. 3 op. 73
Robert Schumann
Quartetto in la minoreop. 41 n. 1
Il Michelangelo String Quartet è un raro esempio di quartetto d’archi i cui componenti sono quattro musicisti conosciuti per la loro prestigiosa attività di solisti, cameristi e didatti. Il loro repertorio e la profondità delle loro interpretazioni li hanno collocati ai vertici del quartettismo di oggi, espressi da numerosi concerti e varie tournée in Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Svezia, Italia, Germania, Olanda, Giappone. Il programma riunisce tre autori che per il quartetto hanno composto pagine tra le più importanti della loro personale opera. In particolare Šostakovič ha scritto ben quindici quartetti nei quali sviluppa in modo progressivo la sua profonda conoscenza della forma musicale, ricorrendo a fughe, passacaglie, recitativi e romanze, fondendo il senso dramatico della narrazione alla ostinata ripetitività di formule ritmiche espresse con intensità e forza tipiche dell’ultimo periodo compositivo di Beethoven.

Mercoledì 20 Novembre
ore 21 - Teatro Chiabrera
BALLETTO DI MILANO
"W Verdi" - musiche di Giuseppe Verdi
ideazione di Carlo Pesta
coreografie di Agnese Omodei Salé
con Giulia Paris e Martin Zanotti


Mercoledì 20 Novembre
ore 19.00
Aperitivi in jazz
fuori TEATRO
Tempio della Lirica ma più che mai aperto ad accogliere tutta la musica, il Carlo Felice lancia una rassegna di aperitivi musicali all’insegna del Jazz con formazioni che proporranno il giovedì sera a partire dalle ore 19 repertori di grande appeal, a coronamento di un’offerta musicale a tutto tondo, con l’obiettivo sempre vivo di trasformare il Teatro in un luogo dove tutti possano trascorrere una piacevole serata coniugando cultura, divertimento e occasione d’incontro.
Foyer Teatro Carlo Felice

DA VERDI A WAGNER IN JAZZ
Riccardo Arrighini pianoforte
ingresso libero


Mercoledì 20 Novembre
L'antico e il nuovo - Massimiliano Damerini e Marco Rapetti
ore 16.30
Berio, Via del Seminario, 16
Damerini e Rapetti presentano il loro album dedicato all’opera omnia di Claude Debussy per pianoforte a 4 mani e per due pianoforti.


Giovedì 21 Novembre
Igudesman & Joo
Big Nightmare Music
Orchestra del Teatro Carlo Felice
ore 20,30
IGUDESMAN & JOO: “BIG Nightmare Music”
Written & Conceived by Aleksey Igudesman & Hyung-ki Joo
From Mozart With Love
W. A. Mozart/M. Norman arr. A. Igudesman
Alla Molto Turca
W. A. Mozart arr. Igudesman & Joo
Rachmaninov By Himself
S. Rachmaninov/E. Carmen arr. H.Joo
New Work
J. Frizell Kerr
Tango Russo
A. Igudesman
A Very Blue Danube
J. Strauss II arr. A.Schulz-Evler & A. Igudesman
Uruguay
A. Igudesman

Intermezzo
Igudesman & Joo
Gonna Fly Now
B. Conti arr. A. Igudesman
Chandeliers
H.Joo
Fistful Of Dollars
E. Morricone arr. Igudesman & Joo
Practice Time
Trad. Arr. Igudesman & Joo
Tambourin Chinois
F. Kreisler arr. A. Igudesman
Prelude In C Sharp Minor
S. Rachmaninov
I Will Survive
F. Perren/G. Gaynor/D. Fekaris arr. Igudesman & Joo

e...
Il concerto sarà preceduto da una breve conferenza introduttiva alle ore 19.00, a cura di Giorgio De Martino.


Venerdì 22 Novembre 
ore 21.00
Genova Principe: Complesso ex hotel Colombia
Il racconto di una vita in musica, l’intera parabola umana e artistica di Benjamin Britten rievocata dalle sue composizioni e da brani scritti appositamente per il centenario da Marcello Fera e Marcovarlerio Marletta.

Venerdì 22 Novembre
ore 20:30
Al Teatro Cantero - Norma di Vincenzo Bellini



Sabato 23 Novembre
Nella Chiesa delle Grazie - Sampierdarena
ingresso libero
Concerto di musica sacra per beneficenza
ore 20.30
Concerto di musica sacra Sampierdarena
Canterà su musiche di Caccini, Handel, Monteverdi il sopranista Andrea Giambelli accompagnato da un orchestra di 10 elementi.


Potrebbe interessarti:http://www.genovatoday.it/eventi/concerti/musica-sacra-sampierdarena.html
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Sabato 23 Novembre
L'antico e il nuovo - Tantum Ergo a voce di basso
ore 16.30
Galleria di Palazzo Rosso, Via Garibaldi, 6


Sabato 23 Novembre
Jesus & The Bohemian Gipsy in concerto
ore 21.00
Teatro di Cicagna, Via San Giovanni Gualberto, 1
Merece La Pena Tour


Sabato 23 Novembre
Franco Battiato
Diwan, l'essenza del reale
ore 21.00
Un progetto musicale di Franco Battiato per ricordare una cultura dimenticata e una lingua che nella sua diversità appartiene al nostro patrimonio. Fu attorno all’anno Mille che in Sicilia fiorì nell’arco di tre secoli un’importante scuola poetica araba le cui ricche testimonianze sopravvivono in preziosi manoscritti. Franco Battiato ripropone queste preziose opere, con un ensemble multietnico d’eccezione, un evento musicale che è molto più di un semplice concerto. Canzoni scritte per questa occasione, brani tradizionali oltre che nuove interpretazioni di alcuni suoi brani.

Il progetto nasce dalla collaborazione con il Parco della Musica di Roma, è curato da Oscar Pizzo ed ha avuto tre rappresentazioni nel 2011.

Franco Battiato sarà accompagnato in palco da un gruppo di musicisti di grande rilievo tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, il tastierista e collaboratore di Battiato Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjâti.

Con
Franco Battiato voce
Etta Scollo voce
Nabil Salameh (Radio Dervish) voce
H.E.R. violino, voce
Carlo Guaitoli pianoforte e tastiera
Gianluca Ruggeri percussioni
Sakina Al Azami voce
Jamal Ouassini violino, voce e percussioni
Abdesselam Naiti kanun
Bouchaib Amar nay e kawala
Ingegnere del suono Pino Pischetola


Domenica 24 Novembre
ore 11.00 - Foyer Teatro Carlo Felice
Andrea BACCHETTI pianoforte
Riccardo AGOSTI violoncello
Johann Sebastian Bach
Suite n. 4 per violoncello solo in Mi bemolle maggiore BWV 1010

Antonio Soler
Sonata in Do maggiore
Sonata in Si maggiore
Sonata in Do maggiore
Sonata in Re bemolle maggiore
Sonata in Mi maggiore

Johann Sebastian Bach
Sonata n.1 in Sol maggiore BWV 1027

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TV & Radio



Sabato 23 Novembre
Coppelia di Roland Petit
Seconda serata - Rai 5
Roland Petit occupa un posto unico nella storia del balletto moderno, tra la sua Parigi e gli stati Uniti, dividendosi con eguale successo tra punte e piume, cinema e musical, accanto alla moglie-musa Zizi Jeanmaire. A due anni dalla sua scomparsa le telecamere di Danza hanno ripreso uno dei suoi capolavori, il remake Belle Epoque, frizzante come lo champagne, di Coppelia creato per i suoi Ballets de Marseille nel 1975, a quasi cent’anni di distanza dalla nascita del capolavoro musicato da Léo Delibes. Luigi Bonino, danzatore personalissimo e braccio destro di Petit nel rimontarne i titoli, e Denys Ganio, interprete per eccellenza dei balletti di questo maestro della coreografia neoclassica raffinata e brillante, danzano nel ruolo che il coreografo francese disegnò per se stesso, un Coppelius viveur, scettico blu e innamorato senza speranze della gioventù. Dalla loro voce di eredi artistici del magistero di Roland Petit nasce un ritratto diretto, inedito e incisivo di un coreografo capace di far brillare il palcoscenico con la malizia più chic.




Domenica 24 Novembre
ore 9:30 - Rai 5
STIFFELIO
Opera in tre atti dal Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Libretto di FRANCESCO MARIA PIAVE
Musica di GIUSEPPE VERDI
Direttore e concertatore NICOLA LUISOTTI
Maestro del Coro INE MEISTERS
Orchestra e Coro del Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Scene, costumi e regia ULDERICO MANANI
Interpreti
Stiffelio MARIO MALAGNINI
Lina, sua moglie DIMITRA THEODOSSIOU
Stankar, padre di Lina MARCO VRATOGNA
Raffaele GIORGIO CASCIARRI
Jorg ENZO CAPUANO
Federico ENRICO COSSUTTA Dorotea BERNADETTE LUCARINI


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Mostre, Arte ed incontri.


Genova e la Crimea nel XIII°-XV° secolo, mostra
Dal 19 Settembre al 17 Gennaio 2014 - Archivio Storico del Comune di Genova, Piazza Giacomo Matteotti, 9
Dal martedì al venerdì, ore 09.00-12.30, 14.00-17.00. Ingresso libero.


Robert Doisneau. Paris en Liberté
Dal 29 Settembre al 26 Gennaio 2014
Palazzo Ducale, Piazza Giacomo Matteotti, 76
Mostra monografica.


All’allerbaggio
Dal 14 Settembre al 18 Gennaio 2014
Museo di Arte Contemporanea Villa Croce, Via Jacopo Ruffini, 3
Progetto in tre parti sviluppato da Gabriella Ciancimino


Per L’Eternità
Dal 6 Ottobre al 7 Dicembre - Pinksummer, Piazza Giacomo Matteotti, 9
Mostra di Luca Vitone
Dal martedì al sabato 15.00-19.30


Le incredibili macchine di Leonardo
Dal 7 Settembre al 6 gennaio 2014
Chiesa di Sant'Agostino, Piazza Renato Negri


Maestr'ale
Dal 29 settembre al 23 novembre 2013 - Marina Genova Aeroporto, Via Pionieri e Aviatori d'Italia.
Galleria Arte in porto. Visitabile da martedì a sabato. Ingresso gratuito. Parcheggio gratuito.
Mostra di Alessandra Gasparini.
ore 10.30-13.00, 14.00-18.30


Leviatana
Dal 2 Ottobre al 8 Dicembre - I Tre Merli - Antica Cantina, Vico dietro il Coro della Maddalena, 26
Mostra di Gregorio Giannotta.
ore 12.00-15.00,19.30-23.00


Nebula
Dal 2 Ottobre al 16 Novembre - Galleria Or, piazza Marsala, 12r
Mostra di Michele Allegretti.
Orari dal lun al ven. 10.30-12.30, 16.30-19.30 sab 17.00-19.30


Scatti d'industria - 160 anni di immagini dalla Fototeca della Fondazione Ansaldo
Dal 28 Ottobre al 30 Novembre - Palazzo Ducale, Piazza Giacomo Matteotti, 76, Sala del Munizioniere.


giovedì 14 novembre 2013

MLADEN 16 Nov. 2013

Sabato 16 Novembre 2013 alle ore 22:00

Siete tutti invitati a gustare le atmosfere intime e seducenti degli MLADEN (chitarra/voce-violino elettrico) che vi sapranno rapire con ricercate melodie che toccano le corde dell'anima.

Davvero un'esperienza da non perdere: la seta del violino ed il ruvido delle corde della chitarra in un mix che non potrà che rapirvi per portarvi...dentro di voi!

In occasione del Live i ragazzi presenteranno anche il loro nuovo videoclip, che scorrerà durante l'esibizione nel nostro maxischermo

E le sorprese non finiscono qui: durante il concerto ci sarà una performance di pittura istantanea dell'artista Stefano Tirasso!

Come sempre sarà l'occasione per assaggiare qualche nuovo drink, o scegliere tra le nostre spine Brewdog o ancora un bel calice di vino tra le nostre etichette Duca Di Salaparuta o ancora addentare un buon hamburger!

Comunicazione di servizio: purtroppo a seguito di spiacevoli inconvenienti avvenuti le scorse settimane non ci è più possibile accettare come forma di pagamento Uova di Fabergè.
Ci scusiamo per il disagio e se ne riparlerà a Pasqua.



Scopri l'evento su FB per maggiori info!

martedì 12 novembre 2013

Musica Poetica 1

Buon giorno a tutti :) Dunque, seguendo l'idea di Giorgia da adesso in avanti ogni tanto condividerò sul blog le mie poesie preferite accompagnate da un'opera musicale :). Nella speranza che gli accostamenti siano di vostro gradimento, inizio con una poesia che mi ha molto colpito e che mi ha particolarmente emozionato (ve la propongo in nella lingua originale;) ). Per accompagnarla ho scelto un pezzo jazz che trovo davvero fantastico e (giusto per questa volta) un quadro che amo moltissimo e che secondo me si accosta molto bene al tema della poesia. Dunque eccovi:

Poesìa de Mario Benedetti 

William-Adolphe Bouguereau, "Biblis", olio su tela, 1884


"Te libero de mí, de mis males, de mi malgenio, de los domingos por la tarde en donde nunca puedo más, del odio a mis cumpleaños, de no saber cómo hacer para regalarte algo que no pierdas. 
Te libero de mi desengaño, de tu karma, de mis novedades, de la contradicción que represento.
Te libero de mis llamadas que te saben a autocompasión, de mis enredos, de mi cabello suelto, largo, sin peinar. 
Te libero de mi consciencia, del desconcierto a fin de mes, de la caída, de la llegada, de mi huida inevitable.
Te dejo libre para que me dejes, para que me veas de lejos y me quieras, menos." 

Traduzione (vi prego di scusare la traduzione non particolarmente 
entusiasmante, l'ho fatta io perché non l'ho trovata da nessuna parte. Premetto di non aver mai studiato spagnolo, quindi perdonatemi, davvero.):

"Ti libero da me, dai miei mali, dal mio
malgenio, dalle domeniche pomeriggio nelle 
quali non potrò mai più, dall'odio del mio
compleanno, dal non sapere come fare per regalarti qualcosa che non si possa perdere.
Ti libero dalla mia disillusione, dal tuo karma, dalle mie novità, dalla contraddizione che rappresento.
Ti libero dalle mie chiamate che vedi come autocommiserazione, dai miei grovigli, dai miei capelli sciolti, lunghi, spettinati.
Ti libero dalla mia coscienza, dalla confusione del fine mese, dalla caduta, arrivo e fuga inevitabili.
Ti lascio libera perché tu mi abbandoni, perché tu mi veda da lontano e mi desideri, almeno."




Claude Bolling & Maurice André, "Mystique"

A presto e alla prossima! 
Ginevra 
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